Ernesto Cardenal (1925-2020) poeta, teologo e monaco nicaraguense, recentemente scomparso, ci lascia una grandissima eredità poetica e culturale; un’eredità che ha dato e darà nuovi frutti; già in vita è stato considerato uno dei massimi poeti latino-americani del ventesimo secolo. Ordinato sacerdote nel 1965 divenne rivoluzionario e monaco trappista e successivamente, insieme al poeta e monaco Thomas Merton fondò la Repubblica di Solentiname, in un’isola del Pacifico, dove riuscì a portare avanti e successivamente a diffondere la teologia della liberazione. Sempre al fianco dei deboli e degli oppressi e impegnato in una operazione di conversione e presa di coscienza in favore del popolo e della sua emancipazione.

Giornata mondiale della poesia

Poetando dedica la giornata mondiale della poesia 2020 proprio a questo rivoluzionario monaco-poeta che con la corrente poetica dell’Esteriorismo ha saputo raccontare, descrivere e diffondere in modo semplice la realtà e la verità in una grandiosa operazione culturale che, in un Paese come il Nicaragua, fino a qualche decennio fa contava un altissimo numero di analfabeti. Ora, come racconta ai nostri microfoni Milton Fernàndez,

«grazie a cardenal non c’è nessun nicaraguense che non sia anche un poeta»

Cantico cosmico

L’ultimo raccolta in versi di Cardenal consta in 500 poesie con testo a fronte in italiano e porta il titolo di “Cantico Cosmico” -Rayuela Edizioni-, interamente tradotto da Fernàndez questo voluminoso e preziosissimo libro, che risente anche dell’influenza primordiale di Ezra Pound, è il lascito poetico di un indimenticabile Uomo.