{"id":55660,"date":"2020-05-18T12:33:41","date_gmt":"2020-05-18T10:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.artevarese.com\/?p=55660"},"modified":"2020-05-18T12:33:41","modified_gmt":"2020-05-18T10:33:41","slug":"la-capanna-tra-uomini-animali-e-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.artevarese.com\/la-capanna-tra-uomini-animali-e-cose\/","title":{"rendered":"La Capanna: tra uomini, animali e cose"},"content":{"rendered":"
La straordinariet\u00e0 dell\u2019esistenza si compie nella valenza delle persone, dei luoghi e delle cose. Mauro Bianchini<\/strong><\/p>\n <\/p>\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" La straordinariet\u00e0 dell\u2019esistenza si compie nella valenza delle persone, dei luoghi e delle cose. \u201cLa Capanna\u201d, narrazione poetica di Tonino Guerra \u00e8 il luogo della condivisione tra uomini, animali, attrezzi di lavoro e oggetti d\u2019uso comune. \u00c8 altres\u00ec l\u2019ambiente del riposo dopo la fatica nei campi, dei vapori liberati da pentoloni dove ribolle il cibo […]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":55663,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[417,13],"tags":[1141,1116,453],"yoast_head":"\n
\n\u201cLa Capanna\u201d, narrazione poetica di Tonino Guerra<\/strong> \u00e8 il luogo della condivisione tra uomini, animali, attrezzi di lavoro e oggetti d\u2019uso comune.
\n\u00c8 altres\u00ec l\u2019ambiente del riposo dopo la fatica nei campi, dei vapori liberati da pentoloni dove ribolle il cibo povero di tutti i giorni.
\nLa Capanna<\/strong> (Maggioli Editore, pp. 91, Euro 11,50) \u00e8 anche lo spazio del ritorno, della singola identit\u00e0 che con altre crea comunione dopo il tempo della lontananza, dando vita al rito della narrazione di quando Zang\u00e0la<\/strong> con suo babbo Bigi\u00f2la<\/strong>, nel 1884 con altri 480 braccianti romagnoli originari di Ravenna e Santarcangelo, partirono per prosciugare le \u201cpaludi sotto Roma\u201d infestate da zanzare talmente voraci che \u201ci cani tremavano di febbre\u201d.
\nNon tornarono tutti, Zang\u00e0la si, poich\u00e9 il suo pi\u00f9 pervicace convincimento era costruire una grande casa \u2013 capanna, \u201cgrande come quattro pagliai messi assieme\u201d.
\nI versi di Tonino Guerra (Santacangelo di Romagna 1920-2012) rimandano al lettore l\u2019epica di figure mosse dalla nobilt\u00e0 del lavoro, dalla fatica condivisa e dall\u2019accoglienza.
\nNella Capanna vengono accolti viandanti ai quali non viene posta alcuna domanda, siano essi, come precisa l\u2019autore, nobili decaduti, figli di un avvocato in fuga dalla professione di famiglia o un giovane incantato dall\u2019immensit\u00e0 delle stelle, sino all\u2019arrivo di Omero<\/strong>, portatore di storie infinite e attento osservatore di tutto ci\u00f2 che lo circonda.
\nDopo un tempo di sosta, quale nomade narratore, Omero ripartir\u00e0 per raccontare altrove le storie conosciute.<\/p>\nIL LIBRO
\nTonino Guerra \u2013 La Capanna, Maggioli Editore, pp.91, Euro 11,50<\/h3>\n